
ok. avevo solo tre robe in frigo e tanta voglia di coccole minestrose. ma alla fine niente male!
patate, germogli di soia, sedano, semi di papavero,pepe, sale. la minestra dei disperati appunto!
..da oggi anche cenerentola boicotta gli arrosti..

ok. avevo solo tre robe in frigo e tanta voglia di coccole minestrose. ma alla fine niente male!
patate, germogli di soia, sedano, semi di papavero,pepe, sale. la minestra dei disperati appunto!

spudoratamente ispirate alla foto di questa ricetta di ‘vegan yum yum’ che mi ha fato venire una fame!!perchè nn so un cavolo di inglese???!
è un handicap essere così impediti con le lingue..dovrò fare qualcosa assolutamente…se trovassi qualcuno che viene con me me ne volerei tranquillamente a londra…
in mancanza d’altro..mi lascio ispirare dalle foto. queste patate al forno sono davvero ottime!
si fanno bollire le patate intere con la buccia (ben lavate) nell’acqua per 20 minuti o il tempo che ci vuole perchè siano cotte(provare con forchetta,meglio un pò più cotte che nn).
con una forchetta le ho schiacciate in modo che si aprano senza spappolarsi del tutto. le ho messe sulla carta da forno spolverate con pepe, sale, paprica, dei ciuffi di finocchio(o qualche altra erba aromatica..) e un filo d’olio e.v.o.
tutto in forno caldo e ventilato per un cinque minutio finchè è evidente la doratura.buoone!!!provatele sono facilissime e veloci!

ecco! finalmente delle foto decenti…
i ravioli di oggi hanno cambiato ripieno rispetto alla ricetta postata domenica che segue qui sotto: ho utilizzato il pesto di cavolo nero rimasto (per la ricetta cliccare sopra..)
per una quarantina di ravioli servono una rapa rossa già lessata e 200g circa di farina, poi ovviamente di pasta me nè avanzata e ho fatto tagliatelle!
si frulla o si passa la rapa rossa in modo che diventi il più possibile senza grumi. alla rapa in poltiglia si aggiunge un pò alla volta la farina che alla fine non deve rimanere appiccicosa nè troppo molle.
per il ripieno si fa saltare in padella il porro a rondelle in un cucch. d’olio e uno di salsa di soia, invece a parte si cucina la zucca tagliata a dadini piccoli con sale e noce moscata.
si unisce porro e zucca e si mette a raffreddare. nel frattempo si tira la pasta con la macchinetta apposita o con un mattarello. si posiziona il ripieno e si ritagliano i ravioli con l’attrezzo taglia e cuci.
si fa bollire dell’acqua salata e si lasciano cuocere circa tre minuti. si condiscono con un filo d’olio e una spolverata di semi di papavero.
decisamente semplici da fare soprattutto se come me riuscite a recuperarvi le rape già lessate!
le ultime due ricette postate sono state prese da una rivista che ho scoperto da poco dal giornalaio: si chiama cucina naturale, nulla di strettamente vegan ma che propone diverse ricette senza uova nè latticini senza cadere nel banale delle solite raccolte vegetariane che ormai si ripetono da secoli
..
costicchia(2.90) ma secondo me vale la pena, ci sono un sacco di ricette originali e facili, ricette leggere, che rispettano i prodotti di stagione valorizzandoli e sfruttandoli al meglio. ho tre quarti delle pagine segnate da orecchi per cibi che devo provare
, per cui lo consiglio.
invece tornando a queste crespelle:
per la pastella(8crespelle): 200ml di birra, 125g di farina integrale, 125ml d’acqua, poco olio d’arachide per la cottura e sale
per il ripieno: un vasetto di funghi di bosco misti, un rametto di timo limonato, mezza cipolla rossa, semi di sesamo, olio, sale.
la pastella va preparata un oretta prima: si setaccia la farina e si aggiunge un pò alla volta all’acqua mescolando con il frullino, dovrebbe diventare una pasta densa senza grumi, si aggiunge la birra continuando a frullare e il sale. il risultato sarà una pasta liquida che va lasciata riposare per almeno un oretta.
una volta riposata la pastella si fa scaldare bene un pentolino antiaderente si spennella la superficie con poco olio d’arachidi perchè non attacchi e con un mestolo piccolo si stende la pastella muovendo la pentola perchè si distribuisca su tutta la superficie.
non preoccuparsi: la prima è quasi sempre da buttare
(così la mamma-crépes insegna..)ma poi il pentolino sarà pronto e caldo alla giusta temperatura!poi magari siete dei geni-crépes e tutto questo non succederà……
per il ripieno si trita la cipolla e si fa rosolare con un cucch. d’olio, si aggiungono i funghi e il timo.
a questo punto basta farcire le crespelle cospargerle con il sesamo e se c’è, dell’erba cipollina tritata e passarle al forno per qualche minuto a gratinare. pronte!
ok magari questa ricetta è un pò calorica ma non ho resistito alla tentazione!!
c’era della polenta a fette in frigo e io avevo già messo su la pasta…..in compenso non ho usato nemmeno un filo d’olio!!
allora ci vuole 50 g (sono a dieta..) di pasta integrale, due tre cucch. di panna da cucina vegetale o latte (soia o riso), una manciata di quinoa, dei peperoni verdi quantità a piacere,una zucchina piccola piccola, prezzemolo, salsa di soia, sesamo nero, due tre fette di polenta.
mentre bolle la pasta ho fatto cuocere la qiunoa dentro una padella bassa con poca acqua finche i grani iniziano ad aprirsi e diventano trasparenti, poi ho aggiunto la panna.
a parte con una mezza luna ho tritato finemente il prezzemolo con la zucchina che vanno poi aggiunti ,assieme ai peperoni tagliati a pezzi più grossi, alla quinoa.
la polenta l’ho passata a fette in padella e poi tagliata a cubetti e solo alla fine aggiunta al resto del sugo. a questo punto scolata la pasta e condita si può aggiungere anche il sesamo.
alla fine c’era più sugo che pasta ma era buonissima!!
è tutta la mattina che frullo soia con la conseguenza di kili di okara ribelle che invade tutta la cucina!
ho cotto ben due kili di soia per ricavarne due panettini scarsi di tofu..
.uff..però buonissimi vale assolutamente la pena!
ai fiocchi di soia appena coagulati ho agiunto una carota, un piccolo gambo di sedano, della cipolla rossa, un aglio, sale, olio,un peperoncino, semi di papavero,del timo e della maggiorana, tutto tritano molto finemente e aggiunto al tofu prima di dagli la forma solida. megli non esagerare con le verdure oppure credo che il tofu non riesca a compattarsi e tenda a sbriciolarsi.
nella prima immagine su in alto il tofu a fette è semplicemente cotto alla piastra con della maionese al dragoncello.
approposito di questa maionese deliziosa, la consiglio è particolarmente buona e poco acida, come mi sembrano tante altre maionesi vegane, è della Plamil una marca che non ho mai visto da nessun altra parte…sia aromatizzata, sia al naturale mi verrebbe da mangiarla così sul pane!
…..e questa è la montagna di okara che mi aspetta in frigo…!
mmmh…l’orto quest’anno ha una produzione di melanzane particolarmente profiqua per cui approfitto subito anche perchè devo smaltire una terrina di germogli che staziona in frigo da un pò…..è un misto di semi: trifoglio, cavolo, rucola.
per la salsa ho frullato assieme i germogli q.b., con yogurt di soia, una zucchina cotta al vapore un cucch. d’olio, sale, pepe e poi fatto saltare un attimo in padella con mezza cipolla e due pomodori medi tagliati a pezzi piccoli. le verdure da riempire, ho usato una melanzana e un peperone, vanno privati dei semi e dalla polpa, vedi melanzana, e riempiti con la salsa.
vanno messe dentro una teglia cosparse con sale pepe e un filino d’olio e lasciate in forno a 200° per una ventina di minuti.
la salsa è buonissima anche sul pane!
mmmh…il forno è “l’utensile” da cucina che adoro di più!se non ci fosse bisognerebbe assolutamente inventarlo!!!sformatini, torte, focacce, pasticci, gratinature..come farei senza forno!??
questo pasticcio di verdure alternativo lo consiglio assolutamente!!da sola mi sono fatta fuori tutta la teglia, è leggerissimo e fresco decisamente un piatto estivo..e anche veloce da fare.
ingredienti per due persone: una decina di pomodorini ciliegini, 3-4 zucchine piccole(ho usato quelle che stanno iniziando a spuntare nell’orto:)), 4 fette di pane toscano tagliato sottile, una decina di fiori di zucca, due cucch. di panna liquida vegeale, origano, sesamo, qualche oliva, un aglio, olio, sale, pepe, una manciata di germogli di soia e del tofu, che avevo da finire in frigo.
si tagliano i pomodorini e le zucchine e dentro un contenitore si uniscono la panna, un cucch. d’olio, sale, sesamo, origano, olive, germogli e tofu.
si olia la teglia e si fa un primo strato di pane a fette su cui prima è stato passato lo spicchio d’aglio(abbondate pure se vi piace!), poi si fanno vari strati con le verdure, i fiori di zucca e le fette di pane.
l’ultimo strato di fiori si cosparge con sale, pepe e un filino d’olio. si inforna per 15 min. a 180° con forno ventilato.
per questo cavolo cappuccio ripieno serve:
(x una porzione) 2-3- foglie di cavolo, 50g di cuscus integrale, tre quattro zucchine piccole (io ho usato quelle appena spuntate nell’orto proprio piccoline..) ed eventualmente anche i fiori. sale, pepe, un pizzico di noce moscata, semi di papavero, dell’olio.
il cuscus si cuoce normalmente in acqua salata mentre le verdure vanno lvate e tagliate a pezzi piccoli. con l’olio si passano i bordi della teglia e si fa uno strato o due di foglie di cavolo, si uniscono dentro una ciotola il cuscus, le zucchine, sale e il resto, si mescola con un cucch.ino d’olio e si riempie la verza compattando bene il ripieno. si chiude la parte superiore con un altra foglia, si passa un filino d’olio e si inforna per una decina di minuti a 180°.